Descrizione zattera di salvataggio

Formata da due tubolari o compartimenti gonfiabili di colore nero e di formarettangolarecircolare o esagonale, l’uno sovrapposto all’altro, indipendenti, costruiti con tessuto gommato.
Al superiore é collegato, per mezzo di una valvola di non ritorno, un terzo tubolare gonfiabile definito “arco” il quale taglia longitudinalmente la zattera e ne sostiene la tenda di copertura arancione. Il colore della tenda non é casuale, infatti, l’arancione é stato provato essere il colore più facilmente visibile in mare aperto.
Ogni tubolare, sul lato esterno, é dotato di valvola di sovrappressione utile ad evitarne lo scoppio in caso d’aumento di pressione interna. Le valvole si attiveranno in fase di gonfiamento per l’eccedente quantità di gas contenuto nella bombola di gonfiaggio, ed ogni qualvolta fenomeni atmosferici (ad es. il calore dei raggi solari) dovessero causare un aumento di pressione dei gas contenuti all’interno dei tubolari.
Alla circonferenza del tubolare inferiore é incollato il pavimento della zattera, solitamente costruito sovrapponendo due fogli di tessuto diversi: quello a contatto con il mare è tessuto gommato, l'altro, quello interno alla zattera, é tessuto isolante.
Al di sotto del pavimento, si trova incollata una “tasca” o “fodera”, costruita in tessuto gommato, ove alloggia la bombola di gonfiaggio. La bombola, riempita con una miscela di CO2 ed azoto, é collegata alla zattera mediante uno o due tubi (secondo i modelli) idonei a sostenere la pressione che i gas liquidi contenuti nella bombola stessa esercitano al momento del loro passaggio e del conseguente gonfiamento della zattera.

Zattera salvataggio esterno

Analizzando esternamente la zattera si nota che sulla tenda sono sistemate:

  • Delle strisce in materiale riflettente per aumentarne la visibilità;
  • Due canaline a forma di V, costruite con il tessuto della tenda stesso e dei listellini di gomma nera, utili a convogliare l’acqua piovana in un unico punto di raccolta collegato per mezzo di un tubetto ad un sacco per il suo recupero;
  • Una lampadina lampeggiante di segnalazione nel punto più alto e centrale.
zattera salvataggio esterno

Zattera salvataggio interno

All’interno della zattera troviamo:

  • Il sacco per il recupero dell’acqua piovana in corrispondenza alla V esterna;
  • Lampadina per l’illuminazione interna della zattera, che con quella esterna formano l’impianto d’illuminazione della zattera stessa esso é alimentato da speciali batterie al litio;
  • Saldamente legato, in corrispondenza dell’entrata della zattera, unsacco impermeabile contenente le dotazioni d’emergenza.
zattera salvataggio interno